Assegno Unico: Ecco Come Cambiano gli Importi con la Rivalutazione ISTAT
L'Assegno Unico e il Meccanismo di Adeguamento
L'**Assegno Unico Universale (AUU)** per i figli a carico rappresenta il principale strumento di sostegno economico alle famiglie in Italia. I suoi importi, come previsto dalla normativa, non sono fissi ma vengono aggiornati annualmente per tenere conto dell'inflazione, un meccanismo essenziale per preservare il potere d'acquisto delle famiglie beneficiarie. Questa operazione viene effettuata basandosi sugli indici dei prezzi al consumo (indice FOI) pubblicati dall'**Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT)**.
La rivalutazione si applica sia agli **importi base** dell'Assegno Unico sia alle **soglie ISEE** che definiscono la fascia di reddito del nucleo familiare e, di conseguenza, l'ammontare esatto del beneficio spettante.
I Dati ISTAT e i Nuovi Importi Base per il 2026
Con i dati definitivi rilevati dall'ISTAT per l'anno precedente, il Ministero del Lavoro e l'INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) hanno confermato l'entità della rivalutazione che entrerà in vigore a partire da **gennaio 2026**.
Variazione Percentuale e Aumento Massimo
Sulla base del tasso di inflazione medio registrato, si prevede un aumento percentuale (ipotizziamo circa il 2,5% - *il dato esatto è ipotetico per l'articolo*) che si traduce in un ritocco degli importi base. L'importo massimo dell'AUU per ciascun figlio minorenne, destinato alle famiglie con ISEE più basso (sotto la soglia minima), aumenterà di conseguenza:
- **Importo Base Minimo:** L'importo per i redditi più alti (ISEE superiore alla soglia massima) subirà un ritocco modesto.
- **Importo Base Massimo:** L'importo per i redditi più bassi aumenterà di alcuni euro, arrivando a superare, ad esempio, i 200 euro mensili per figlio.
Analogamente, tutte le **maggiorazioni** previste (per figli disabili, per madri giovani, per nuclei numerosi) verranno adeguate con la stessa percentuale di rivalutazione, garantendo che il sostegno mantenga il suo valore reale.
Adeguamento delle Soglie ISEE: Chi Beneficia di Più
Un aspetto cruciale della rivalutazione è l'adeguamento delle **soglie ISEE** di riferimento. La fascia ISEE che garantisce l'importo massimo dell'assegno viene innalzata, consentendo a un numero maggiore di famiglie di accedere a un sostegno più consistente, anche se il loro reddito nominale è leggermente cresciuto a causa dell'inflazione.
Questo significa che una famiglia che, nel 2025, si trovava al limite di una fascia contributiva, grazie all'adeguamento delle soglie ISEE per il 2026, potrebbe rientrare in una fascia più vantaggiosa, assicurandosi un Assegno Unico leggermente superiore a quello dell'anno precedente, pur a parità di situazione reddituale reale.
In sintesi, la rivalutazione ISTAT garantisce che l'Assegno Unico mantenga la sua funzione di tutela del potere d'acquisto familiare. Le famiglie sono invitate a consultare a breve i nuovi importi aggiornati e, se necessario, a ricalcolare il proprio ISEE per il 2026.